Io penso magro: programma di supporto psicologico alla dieta

Cibo ed emozioni

supporto psicologico alla dietaL’alimentazione è connessa con la vita emotiva di ogni essere umano. Quando mangiamo non stiamo cercando di placare semplicemente la sensazione fisica della fame ma di soddisfare anche le nostre emozioni. Il cibo rappresenta per molti il rifugio dalla noia e dalla depressione mentre per altri diventa un efficace ansiolitico per calmare i nervi ed alleviare la tensione. Alcuni alimenti, quindi, acquisiscono un fortissimo valore simbolico per ognuno di noi. Mangiare un gelato per auto-premiarsi dopo una dura giornata di lavoro o bere un bicchiere di vino a cena con gli amici per “sciogliersi” un po’ diventano abitudini delle quali non riusciamo a fare a meno.

Il comportamento alimentare è anche un atto di comunicazione ed espressione di sé. La società in cui viviamo influenza psicologicamente i nostri atteggiamenti e gusti nei confronti del cibo. Le nostre preferenze gastronomiche trascendono spesso il valore nutritivo dell’alimento o il suo sapore. La cultura, infatti, condiziona la disponibilità degli alimenti e le pratiche del consumo. Non mangiamo solo esclusivamente quello che realmente ci piace, ma quello che riteniamo “appropriato”. Se preferiamo una bistecca al sangue ad un piatto di cavallette al cioccolato non è perché conosciamo il sapore della pietanza a base di insetti ma perché non rientra nella categoria mentale “cibo” e quindi lo scartiamo a priori.

Sono quindi le convinzioni e le credenze che abbiamo sul cibo a veicolare in parte le nostre scelte alimentari.

Cattiva alimentazione e umore: un circolo vizioso

dieta psicologica

Una cattiva alimentazione, sbilanciata dal punto di vista nutrizionale, ha effetti negativi sul nostro umore dando il via ad un vero e proprio circolo vizioso dal quale diventa difficile uscirne. Quando ci sentiamo tristi o giù di morale cerchiamo spesso di consolarci con il cibo. Mangiamo e in brevissimo tempo l’iniziale senso di gratificazione lascia il posto al senso di colpa; il peso aumenta e la salute peggiora. L’umore negativo ci porta a cercare nuove gratificazioni in altro cibo perché non riusciamo a crearci una valida alternativa. Si entra quindi in un loop infinito di cattive abitudini.

Perché le diete falliscono

perchè le diete fallisconoI meccanismi coinvolti nell’alimentazione sono molteplici e per lo più di natura psicologica ed affettiva.

Restrizioni e costrizioni sono alla base del fallimento della maggior parte delle diete in quanto il senso del piacere non viene abbastanza valorizzato.

Gli esseri umani non imparano attraverso imposizioni e restrizioni ma hanno bisogno di partecipare attivamente al processo di apprendimento acquisendo gli strumenti e le nozioni che gli permettano di imparare ad imparare.

Per raggiungere un nuovo equilibrio tra mente e corpo è essenziale imparare ad ascoltarsi. Se portiamo equilibrio e chiarezza nella nostra mente anche le nostre scelte alimentari si modificheranno e saranno meno influenzate dai condizionamenti emotivi ed inconsci.

cibo ed emozioni

Come posso aiutarti a modificare il rapporto con il cibo e raggiungere il peso ideale

Per migliorare il proprio rapporto con il cibo è indispensabile comprendere “perché” mangiamo in abbondanza determinati alimenti. Scoprire quale funzione svolge per noi il cibo (antidepressiva, calmante ecc.) è fondamentale per poter modificare una cattiva abitudine. Ricordate, infatti, che dietro un comportamento negativo vi è sempre un’intenzione positiva.

È necessario, inoltre, dedicare un tempo preciso al mangiare evitando quindi di disturbare il momento del pasto con attività quali guardare lo smartphone o la televisione, pensare al lavoro da fare dopo pranzo ecc. Mangiare con consapevolezza, gustando ogni singolo boccone, significa “rallentare” il momento del pasto e riappropriarsi di un rapporto più genuino con i sapori: il cibo si sembrerà più appetitoso e basterà mangiarne anche meno del solito per sentirsi “sazi”.

Un altro aspetto sul quale lavorare è quello relativo alle convinzioni limitanti che abbiamo su noi stessi ed il nostro rapporto con il cibo. Pensieri quali: “io sono fatta cosi”, “sono grassa di costituzione”, “mi piace mangiare e per me è impossibile rinunciare al cibo”, “in famiglia siamo tutti cosi” ecc. possono ostacolare la buona riuscita del vostro programma dietetico. Diventa quindi indispensabile “ristrutturare” tali convinzioni e comprendere il peso che i nostri pensieri hanno sulle nostre scelte.

Per migliorare la nostra capacità di “resistere alle tentazioni” abbiamo bisogno educare il nostro grillo parlante interiore a motivarci e a non demolire la nostra forza di volontà. Sto parlando di quella vocina dentro la nostra testa che commenta o critica le nostre azioni con frasi del tipo: “cosa sarà mai un biscotto in più”, “dai mangiamoci quel pezzo di torta e domani andiamo a correre per smaltirlo”, “sei grassa, non riuscirai mai a dimagrire”, “sei un fallimento completo” ecc. Con i giusti esercizi possiamo trasformare questo fastidioso critico interiore in un formidabile alleato nella tua lotta contro le tentazioni culinarie.

Ognuno di noi, inoltre, ha un’immagine mentale del proprio corpo. Si tratta di una fotografia che rappresenta il modo in cui percepiamo noi stessi e che guida il nostro comportamento. Spesso queste immagini sono distanti dalle caratteristiche reali della nostra forma fisica. Questo è il motivo per il quale persone obese si definiscono leggermente sovrappeso o, al contrario, persone normopeso sono ossessionate dall’idea di dover dimagrire. Per questo motivo risulta indispensabile rielaborare queste immagini in virtù degli obiettivi di dimagrimento che si vogliono raggiungere. Creare una rappresentazione di noi stessi senza i chili in eccesso, inoltre, è un’ottima strategia per motivarci a raggiungere quel risultato.

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Dr. Antonio Antefermo

Svolgo la professione di psicologo a Bari (iscritto all’Ordine degli Psicologi Regione Puglia con il numero di tessera 5113). Offro sostegno psicologico in diverse aree, fra cui stress, ansia, attacchi di panico, fobie, gestione dell’aggressività, depressione e crisi di coppia. Nonostante le innumerevoli strategie e tecniche di intervento presenti nella mia “valigetta degli attrezzi” credo fortemente che lo strumento di cambiamento per eccellenza sia la relazione. Sono convinto che solo attraverso la creazione di un rapporto autentico ed empatico tra psicologo e cliente sia possibile favorire il processo di crescita di quest’ultimo. Mi occupo inoltre di counseling e mental coaching per gli sportivi. Continua >>

Psicologo Bari